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Casinò del Lido, nel slot cleopatra gratis bonos ventesimo secolo la filiale lidense del Casinò di Venezia ha aperto di fronte alla spiaggia, è la sua atmosfera ricorda lo stile degli anni 30 grazie allarchitettura di fronte al mare.
Basti pensare che nel corso degli anni trenta erano già stati realizzati dal Miozzi tutti quegli elementi costruttivi facenti parte della grande opera detta allora Opere di congiungimento di Venezia alla terraferma solennemente inaugurata il Nella scelta dellubicazione del nuovo Casinò aveva, infatti, pesato non.
I lavori del casinò invernale procedevano spediti, ma proteste cattoliche del vicino patriarcato sulla futura sede a Ca Giustinian, troppo vicino alla basilica di San Marco e di fronte al seminario, ne bloccarono i lavori.
Inizialmente il riscaldamento era stato previsto solo al pianoterra perché si pensava che la posizione decentrata del Lido, in inverno, non portasse un gran flusso di visitatori; in realtà i risultati della prima stagione invernale, ben al di sopra delle aspettative, convinsero i tecnici, visto.Nel corso dei lavori intervennero parecchie varianti in corso dopera, emersero difficoltàtecniche data la presenza di una vasca nel sottosuolo che costrinse a rifare interamente canalizzazioni sotterranee avendo trovato un suolo tutto permeato dacqua che aveva provocato lallagamento dei condotti già predisposti.Lambizioso complesso monumentale progettato dal Comune di Venezia era costituito da tre edifici riuniti nella medesima area; prevedeva al centro, leggermente arretrata rispetto agli altri due, il volume della casa da gioco provvista di attrezzature e servizi, a sinistra il Palazzo del Cinema da destinare.Il risultato che si può ricavare può essere spiegato solo come unemozione infinita.Tale intervento novecentesco costituisce per il Lido un sogno modernista, inesorabilmente interrotto, da lì a poco, dallo scoppio della seconda guerra mondiale.Nellottobre 1936 si iniziò il restauro dellantica dimora mentre venne appaltata la costruzione ex-novo del Casinò del Lido; dopo aver scartato altre aree più dispendiose per i relativi espropri, si decise per quella alle Quattro Fontane, richiesta dal Comune ufficialmente al Demanio il 28/4/1936.La sistemazione urbanistica della totalità dellarea rimase poi irrealizzata accentuando un senso dincompiutezza esecutiva destinata a giungere sino ai giorni nostri, accentuata oggi dal desolato abbandono definitivo della sede estiva del Casinò.Estata sede estiva del Casinò sino alla fine degli anni Novanta quando la costruzione della sede del casinò di CaNoghera, in terraferma, ne decretò la definitiva chiusura.Il Palazzo del Casinò è dal 1999 sede di prestigiosi convegni ed eventi internazionali.
Il Podestà Alverà precisava poi il bisogno di tenere aperta dinverno la casa da gioco, così come in estate.Difatti la sagoma tondeggiante dei due margini frontali delledificio, che richiamavano anche nel disegno il vecchio prospetto del vicino Palazzo del Cinema, se in un primo tempo poteva rispondere ad una bizzarria progettuale, in realtà ricalcava le tracce delle fucilerie della fortezza austriaca come ebbe.Inizialmente lesordio, nel 1936, dellattività estiva della casa da gioco, mentre si attendeva la fine dei lavori della nuova sede, si svolgeva con grande successo, analogamente alla Mostra del Cinema allExcelsior Palace Hotel, allinizio con un fitto simbolico di una lira pagato dal Comune, poi.Gli interni monumentali vennero particolarmente valorizzati dalluso di marmi chiari,.i più belli dItalia.Basti pensare che il Casinò, provvisto dei più moderni impianti di sicurezza, ammontava ad una massa edificata pari a 140.000 metri cubi : era costato, al tempo,.638.830 lire.Le ditte che ne curarono larredamento esclusivo furono.Per ragioni più che ovvie, il casinò di Venezia non ha potuto costruire unala supplementare per espandersi in grandezza.I tre palazzi, circondati da alberi ad alto fusto, limitati da un ampio canale che arrivava sino alla darsena retrostante, venivano serviti da un collegamento pubblico di motoscafi che raggiungeva il centro città come poi avvenne, per molti anni, nei mesi estivi con i motoscafi.Lambizioso complesso monumentale progettato dal Comune di Venezia era costituito da tre edifici riuniti nella medesima area; prevedeva al centro, il volume della casa da gioco provvista di attrezzature e servizi, a sinistra il Palazzo del Cinema da destinare a sede di spettacoli, concerti.Lex-Casinò del Lido venne cominciato il con Regio Decreto che aveva concesso a Venezia i benefici accordati nel 1927 al Comune di San Remo, rafforzato poi da un secondo del Ministero dellInterno del che autorizzava il Comune di Venezia all esercizio dei giochi dazzardo mantenendo fede.


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